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Lo stato di qualità
ambientale del territorio va commisurato allelevato sfruttamento
delle sue risorse (e il territorio di Torrazza è tra i più
sfruttati in assoluto), alle necessità presenti e future di chi
ci vive e ai rischi e pericoli derivanti dagli abusi.
A questo proposito,
testualmente, citiamo quanto riportato dal documento VIA del 22.03.1996
relativamente allo stato di qualità ambientale riscontrato sul
territorio di Torrazza Piemonte:
... pesante attività di estrazione dello strato superficiale
di argilla, su un fronte vastissimo e in continua espansione, che comporta
unalterazione definitiva ed irrimediabile del paesaggio e, la scomparsa
della vegetazione dalto fusto, oltre allesposizione delle
falde superficiali agli inquinanti trasportati dalle acque di ruscellamento...
L insistenza con cui si punta sul nostro territorio è allarmante,
come già riportato allinizio del documento, la sommatoria
degli impatti ambientali ad alto rischio presenti in unarea così
ristretta lede i più elementari diritti di ogni cittadino, costretto
a vivere in un ambiente potenzialmente pericoloso.
In altri punti, infine,
il territorio è stato soggetto a scavi mai recuperati, a discariche
abusive di materiali inquinanti (eternit-amianto), ecc...
Senza contare i possibili problemi socio-sanitari-ecologici derivati dallesistenza
di residui, sospettatamente radioattivi, della ex centrale nucleare di
Saluggia, dalle emissioni della centrale termoelettrica di Chivasso e
dallinquinamento elettromagnetico dalla centrale elettrica di Casabianca.
In questo scenario
inquietante ecco profilarsi un avvenire a fosche tinte: oltre
al pericolo-raddoppio della discarica di tossico-nocivi, anche altri progetti
contribuiranno, nel futuro prossimo, a rendere questarea tra le
più ad alta densità di potenziali pericoli per lambiente
e per la comunità.
Ad esempio, il progetto di un inceneritore, la linea dellalta velocità,
lampliamento di cave, ecc...
Difficile pensare
che tutto questo faccia parte di un piano preordinato e strutturato, il
quale dovrebbe tenere doverosamente conto dei singoli carichi ambientali
negativi subiti dal territorio.
E sopratutto, pensare
che Torrazza P.te, nonostante questo carico, sia ancora inserita nel piano
regionale dei siti di smaltimento e per questo motivo continui ad essere
un sito appetibile per ogni tipo di progetto teso alla realizzazione di
discariche.
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